DANSEUSE NUBILE (cm. 20x46 - 1990)

Come per la sezione superiore del Grande Vetro di Duchamp, questa costituisce la parte femminile dell’opera, al di sotto della quale si trovano i tre voyeur, che ne compongono la parte maschile. La danzatrice è composta da due segmenti aperti di un metro pieghevole uniti da una barra metallica in modo da formare un triangolo isoscele. Alla barra è appesa la membrana interna di un’armonica a bocca, anch’essa metallica. A questa sono attaccati sette fili metallici terminanti ciascuno con una scheggia di plexiglas specchiato. L’oggetto è appeso al soffitto ed è libero di volteggiare a ogni movimento d’aria. La danzatrice così può danzare le sue evoluzioni aeree - misurando lo spazio tridimensionale della stanza dove si trova appesa mediante i due segmenti di metro bidimensionali – al suono della melodia creata virtualmente dall’aria che passa attraverso le membrane dell’armonica. Nella sua danza effonde anche riflessi di luce sulle pareti mediante le schegge specchiate. L’assemblaggio della danzatrice ha emancipato l’unità di misura decimale portandola a un livello tridimensionale, l’anima dello strumento musicale a suonare virtualmente da sola, le schegge di specchio a ondeggiare e ruotare secondo il caso illuminando di riflessi le pareti. Anche in questa circostanza non ho voluto aggiungere alcun colore ai colori nativi dell’oggetto, lasciando che la sua vita individuale unica prendesse forma nel mondo.